Distacco da riscaldamento centralizzato: in vigore nuova disciplina condominio

a cura di Antonino Arena -amministratore condiminiale

 

arena Dal 18 giugno 2013 è possibile chiedere, senza attendere il benestare dell’assemblea di condominio, il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato. Restano tuttavia alcune limitazioni, che potranno ancora vietare il distacco e trasformazione in impianto autonomo. Si tratta del regolamento di condominio, di quello contrattuale e del regolamento edilizio comunale.  Puntualmente arriva il freddo, e con esso i problemi condominiali legati ad impianti di riscaldamento e caldaia centralizzati. Con il passare degli anni, i riscaldamenti centralizzati sono divenuti sempre più costosi, con aggravi di spese dai 1000 ai 1500 euro ad inverno per unità immobiliare. Numerose sono state negli anni le problematiche legate alla caldaia centralizzata, con richieste sempre più frequenti di distaccamento, da parte dei condòmini.  La nuova riforma, entrata in vigore il 18 Giugno 2013, affronta anche la questione relativa al distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato, d’ora in poi si legge:  “Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini”. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”. In seguito alla riforma, non è più necessario quindi, dover attendere il benestare dell’assemblea condominiale per il distacco dall’impianto centralizzato, salvo alcune limitazioni che potranno ancora vietare il passaggio ad un impianto autonomo.  Il  regolamento di condominio potrà continuare a negare totalmente la possibilità di distaccarsi dall’impianto centralizzato. In questa eventualità, il distacco non potrà essere consentito anche nel caso in cui il condomino riesca a dimostrare che a seguito del distacco medesimo non si originerà nessuno squilibrio o aggravio di spese per gli altri condomini. Anche nel caso di regolamento contrattuale, non sarà possibile distaccarsi dalla caldaia centralizzata. Infine va verificato, ma non è il caso del Comune di Bagheria, che il Comune in cui è ubicato l’immobile non abbia stabilito sul proprio regolamento edilizio il divieto di distacco da impianto centralizzato.

 

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