Quartiere S. Antonio: accesso agli atti su lotto di terreno

L’associazione “Nuovi Bagheresi” ha presentato un accesso agli atti relativo alla destinazione di un lotto di terreno di 1500 mq compreso tra via Sant’Antonio, via del macello, via Serradifalco e via G. Deledda (rif. Tav. C2-5 sud) che nelle previsioni del Piano regolatore adottato nel 1976, e tuttora vigente in seguito all’annullamento del P.R.G. del 2002, presentava una destinazione urbanistica a verde agricolo.

L’associazione denuncia il profondo mutamento dello stato dei luoghi nelle ultime settimane, evidentemente interessati da attività non limitate alla mera potatura o alla messa in sicurezza del terreno incolto, ma estese al taglio di numerosi arbusti che prefigura la predisposizione di un’area di cantiere.

Chiede pertanto chiarimenti

All’Assessore all’Urbanistica

Al Responsabile apicale Direzione Urbanistica

 

Oggetto: richiesta di accesso agli atti ai sensi degli artt. 22 e ss., Legge 7 agosto 1990, n. 241, lavori di rimozione agrumeto e spianamento lotto prospicente la Chiesa di S. Antonio.

 

Premesso che:

  • il lotto di terreno di circa 1500 mq compreso tra via Sant’Antonio, via del macello, via Serradifalco e via G. Deledda (rif. Tav. C2-5 sud) nelle previsioni del Piano regolatore adottato nel 1976, e tuttora vigente in seguito all’annullamento del P.R.G. del 2002, presentava una destinazione urbanistica a verde agricolo;
  • nel nuovo P.R.G. adottato con Delibera del Commissario ad acta 74 del 2013 è prevista la destinazione a zona edificabile;
  • avverso tale destinazione sono state presentate le petizioni dei cittadini residenti del quartiere Sant’Antonio, volte altresì a riconfigurare la dimensione delle strade della zona in relazione al flusso del traffico veicolare e alla densità abitativa, ed indirizzate in data 17.10.2007, 19.05.2010, 28.06.2010 e 22.11.2010 al Comune di Bagheria, al Direttore Generale del Dipartimento Urbanistica Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, al Prefetto di Palermo, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Ministero della Giustizia – Direzione Nazionale Antimafia, al Ministero degli Interni e alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia;
  • in sede di pubblicazione è stata presentata l’osservazione al Piano regolatore generale adottato con Delibera del Commissario ad acta 74 del 2013, rispetto al quale i cittadini residenti del quartiere Sant’Antonio chiedevano la modifica della destinazione urbanistica dell’area interessata da B2 (zona edificabile) ad F.1.4. (verde attrezzato)

Considerato che:

  • perplessità suscita nelle ultime settimane il profondo mutamento dello stato dei luoghi, evidentemente interessati da attività non limitate alla mera potatura o alla messa in sicurezza del terreno incolto, ma estese al taglio di numerosi arbusti che prefigura la predisposizione di un’area di cantiere;
  • con l’approssimarsi del termine per l’approvazione regionale del nuovo P.R.G. adottato nel 2013, si ripresenta per i cittadini della zona l’allarmante possibilità di cementificazione nel lotto di terreno interessato;

Visto:

  • che il nuovo piano non è ancora esecutivo e nello specifico lo diventerà dopo l’esame e la decisione degli organi preposti alla trattazione dell’osservazione;
  • che gli interventi posti in essere non appaiono compatibili con l’attuale destinazione a verde agricolo;

 

SI CHIEDE

 

  • se siano pervenuti all’Ufficio tecnico competente, nelle more dell’approvazione del nuovo P.R.G., progetti riguardanti l’area in questione e, qualora fossero pervenuti, chiedono di prenderne visione ai sensi degli artt. 22 e ss. della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e del regolamento comunale sulla “Disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi”, approvato con deliberazione consiliare n. 71 dell’8.04.1999;
  • se sono stati autorizzati o meno i lavori in questione (rimozione alberi e spianamento), ed in caso negativo se sono stati emanati provvedimenti sanzionatori;
  • quale è l’orientamento dell’amministrazione rispetto a provvedimenti concessori nelle more di un pronunciamento definitivo sull’osservazione;
  • se in sede di audizione l’amministrazione ha raccomandato l’approvazione della osservazione in questione e se e come intende sostenerla nelle fase di approvazione e decretazione del Piano;

il tutto a salvaguardia dell’interesse collettivo dei cittadini di Bagheria e del quartiere Sant’Antonio a fruire di un’area destinata a verde pubblico attrezzato.

 

Associazione “Nuovi Bagheresi”

 

 

 

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