Servizio idrico: resoconto del consiglio comunale aperto alla città

consiglio comunale defSi è svolto ieri il consiglio comunale in adunanza pubblica avente ad oggetto la gestione del servizio idrico e discussione su bollette recapitate nelle settimane scorse ai cittadini bagheresi; bollette i cui costi fanno riferimento alla gestione ATO idrico/AMAP. La proposta di consiglio straordinario è stata avanzata dai consiglieri di opposizione: prima firmataria Maddalena Vella (MIS). Molti i cittadini bagheresi che hanno preso parte alla seduta e che hanno mostrato le loro perplessità per aver ricevuto bollette onerose. I cittadini cercano di ottenere spiegazioni, ma poichè le bollette non sono state emesse dal comune di Bagheria, non esiste alcun ufficio a Bagheria preposto ad accogliere le lamentele degli utenti, ha fatto notare la consigliera Maddalena Vella. Da qui la decisione di proporre un consiglio straordinario

Nessun rappresentante di APS, AMAP, ATO IDRICO e dell’assessorato regionale competente ha preso parte alla riunione per impegni precedenti, nonostante l’esplicita richiesta dei consiglieri di opposizione. A rispondere ai cittadini e ai consiglieri di opposizione è stato il sindaco, Patrizio Cinque.

Molte le domande poste anche dai consiglieri comunali di opposizione, ad esempio quanto pagheranno i cittadini bagheresi per il servizio idrico con gestione comunale; rapporto costi/servizi di manutenzione delle reti idriche e fognarie e depuratore comunale con le gestioni affidate ad APS e AMAP e ora con gestione comunale.

Molti i cittadini che hanno lamentato disservizi da quando l’amministrazione gestisce il servizio. Ci sono quartieri dove manca l’erogazione idrica; c’è chi ha denunciato anche una contaminazione dell’acqua potabile da batteri.

“Il sindaco ha chiarito che le bollette che stanno arrivando nelle case dei bagheresi sono di competenza gestione in periodo di gestione ATO e AMAP. Il comune di Bagheria non ha ancora emesso bollette relative alla sua gestione. I cittadini che hanno richiesto informazioni le hanno trovate presso gli uffici lavori pubblici. Il primo cittadino ha sfruttato la riunione di consiglio comunale per spiegare come il comune di Bagheria gestisce il servizio idrico in questo momento. Riferisce di aver trovato dopo il suo insediamento una situazione precaria della gestione idrica a seguito del fallimento di APS. Una gestione che non ha risolto i problemi esistenti, in particolare riguardo la manutenzione delle reti, visto che – ha sottolineato Patrizio Cinque – la società APS non ha fatto investimenti sui territori. Dopo APS la gestione è stata affidata ad AMAP e fino a settembre 2015 ha gestito le reti anche nel nostro territorio”.

L’amministrazione comunale decise successivamente di rompere l’accordo con AMAP perchè non  soddisfatta della gestione sul territorio, in riferimento – ha chiarito il sindaco- a numerose perdite idriche in città. Oggi il comune di Bagheria gestisce in house le reti, con interventi di manutenzione nelle reti idriche e fognarie affidati a ditte esterne. Il sindaco ha ricordato la difficoltà di gestire inizialmente il servizio perchè non c’è mai stata una consegna delle mappe della città da parte del gestore precedente. Le reti cittadine sono affidate a personale comunale, mentre la gestione del depuratore comunale è affidato a ditte esterne. Il sindaco ha ricordato una serie di interventi (circa 300) effettuati sul depuratore comunale ed ha affermato che il depuratore di Bagheria oggi depura al 100%. Tesi contrastata dall’opposizione che invece ricorda i numerosi video realizzati dai cittadini di Aspra e che mostrano ad oggi ancora sversamenti inquinanti nel tratto di mare della costa. Proprio sull’affidamento delle manutenzioni a ditte esterne ha puntato il dito l’opposizione, ricordando appalti da migliaia di euro che non hanno risolto i problemi dei bagheresi. In particolare viene evidenziata la gestione del depuratore comunale che però il sindaco ha sostanzialmente difeso, ribadendo che da quando il comune gestisce il servizio idrico in house non ci sono più sversamenti in mare; ad inquinare – sostiene il sindaco – sono aziende che smaltiscono scarti industriali in maniera illecita; ci sono poi i comuni vicini che sversano sul fiume Eleuterio perchè non depurano correttamente. Per il sindaco la gestione in house del servizio è complessivamente soddisfacente”

Arriva la replica del  vice presidente del consiglio comunale e consigliere di opposizione, Maurizio Lo Galbo, a conclusione del consiglio comunale in adunanza pubblica che si è svolto ieri e dedicato alla gestione del servizio idrico, afferma “Il Sindaco Cinque e il suo M5S – dichiara Maurizio Lo Galbo – ha sempre annunciato a tutti i livelli, che l’acqua dovrebbe essere pubblica e quindi gestita da società o enti pubblici (come l’Amap). Invece oggi che i pentastellati governano la città, hanno cambiato opinione, dando in soli 9 mesi a ditte private, quasi un milione di euro di affidamenti diretti, cifra che dovrà essere pagata dai cittadini bagheresi. Quindi oltre il danno la beffa: il servizio è ancora inefficiente, di contro però le bollette saranno salatissime”.

Nel corso del consiglio comunale è stata data la parola ad alcuni cittadini e rappresentanti di associazioni territoriali.

n.d. r. E’ possibile rivedere il consiglio comunale attraverso il sito internet istituzionale sezione “consigli comunali in streaming”

 

 

 

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