Scuola: sicurezza e terremoti. Come agire?

di Manlio Schiavo – docente

A motivo del recente terremoto nel Centro-Italia a tutt’oggi, purtroppo, non ancora cessato del tutto, discutendo con l’ing. Tommaso Impellitteri, ho avuto occasione di riflettere ulteriormente su quanto mi esternava riguardo alla verifica della sicurezza degli edifici pubblici, e in particolare delle scuole.L’amico Tommaso mi comunicava la sua personale, e del tutto condivisibile,attenzione-preoccupazione per le scuole bagheresi, tra le quali, in particolare la scuola Puglisi frequentata dai suoi nipotini.
Motivo centrale della sua preoccupazione è che, se una scuola nasce già da progetto ad una elevazione fuori terra, risulta notevolmente “complesso” accertare ed essere praticamente sicuri circa la capacità della stessa struttura di essere “gravata” da una ulteriore elevazione. Premettendo e sottolineando che lo stesso non conosce le “carte”, mi faceva presente che la scuola Puglisi, che appare esser nata ad una elevazione fuori terra, da qualche tempo è stata sopraelevata. Come ingegnere addetto ai lavori, con competenze ed esperienza di strutture in cemento armato antisismiche, mi faceva osservare che sicuramente le “carte” agli atti delle autorità competenti saranno tutte “a posto”, comprese dichiarazioni, attestazioni, provini e collaudi, ai sensi di legge e delle norme antisismiche”, sia per quanto riguarda i calcoli sia per quanto riguarda le verifiche e i collaudi finali. E questo vale per tutte le opere pubbliche d’Italia.
Ma, atteso che- ciò malgrado- gli edifici (le scuole in particolare) crollano e che a crolli avvenuti si riescono a rilevare elementi negativi (quali depotenziamento di cemento delle strutture o dell’armatura in acciaio o talora errori di calcolo o errori o carenze negli adeguamenti sismici …) e quindi è possibile individuare i responsabili, vuol dire che più di qualcosa, nel concreto, non funziona. Di certo, in caso di crollo, (al di là di eventuali errori di calcolo) non funziona, ossia manca,in generale la rispondenza della struttura realizzata con le ipotesi di progetto, con i dati di calcolo e con le caratteristiche degli stessi materiali.
L’ingegnere mi faceva notare che la verifica del depotenziamento in cemento di una struttura e/o dell’armatura in acciaio si può fare (anche prima del crollo!) con prove di varie tipologie in situ non distruttive, a parte il carotaggio; in pratica, che la verifica non distruttiva della resistenza dei cc.aa. (cementi armati) può essere fatta (anche prima di eventuale crollo!); che la “quantità e la predisposizione delle armature in acciaio” nei pilastri e nelle travi può essere fatta (anche prima di eventuali crolli!).
Da cittadino responsabile e solidale, da referente di Cittadinanzattivaper il settore Scuola, mi sono chiesto
che cosa sia possibile fare per assicurare la sicurezza strutturale in sé e per sé, avendo come scopo primario e unico intento la messa in sicurezza con eventuali adeguamenti strutturali, lasciando il resto ad altri percorsi, in caso di riscontri di eventuali anomalie, per perseguire i responsabili.
Senza voler entrare nel merito degli obblighi normativi squisitamente tecnici e amministrativi circa il progetto strutturale di un’opera pubblica e sua relativa approvazione, la sua realizzazione e il suo collaudo finale, e senza voler entrare in una disamina degli aspetti prettamente tecnici circa le strutture antisismiche (progetto, realizzazione, verifiche collaudi), si può attivare un percorso di responsabilizzazione tramite attiva partecipazione civica, che mi permetto di proporre intanto per la scuola Puglisi, potendo essere mutuato anche per altre scuole:
La componente Genitori del Consiglio di Istituto della Scuola
a) presenta formale richiesta al Dirigente scolastico e all’Amministrazione comunale perché le Autorità competenti procedano nel breve termine a mettere in atto mirati sondaggi e verifiche (fisico-meccanici con prove in situ e chimici) strutturali che andrebbero ad integrare le “carte” già agli atti delle stesse autorità competenti e attesterebbero maggiore garanzia di sicurezza sismica,ovvero per procedere ad eventuali adeguamenti strutturali;
b) nello stesso tempo, segnala una terna o almeno un tecnico (esperto strutturale) e anche un legale, quali consulenti di fiducia, che si “accompagneranno” ai tecnici comunali o a tecnici che la stessa Amministrazione individuerà, sia per le verifiche specifiche sia per la preliminare valutazione delle “carte” agli atti.
In altra ipotesi, alcuni genitori, o anche un solo genitore, presentano/presenta identica formale richiesta al Consiglio d’Istituto, al Dirigente e al Sindaco, che preveda, in ogni caso, le procedure di cui ai punti a); b).

_____________________________________________
A tale proposito, si fornisce modello di domanda. 

Al Sindaco del Comune di Bagheria
Al Dirigente scolastico della Scuola …………………………………………………………………………………………
Al Presidente del Consiglio di Istituto della Scuola…………………………………………………………………

Oggetto: richiesta di attivazione delle verifiche strutturali dell’istituto scolastico con particolare riferimento al rischio sismico al fine di una sua eventuale messa in sicurezza complessiva.

Il sottoscritto ………………………………………………………………………………
residente in …………………………………………..
in qualità di (Genitore, Parente o altro ) ………………………………………………………………………………………
dell’/degli alunna/o/i……………………………………………………………………………………………………………………
attualmente frequentante/i questa Scuola,
chiede alle autorità in indirizzo l’attivazione di quanto in oggetto;
chiede, inoltre, sempre per l’attuazione di quanto in oggetto,alla Componente Genitori del Consiglio di Istituto di valutare l’opportunità di attivare preliminarmente il seguente percorso:

La componente Genitori del Consiglio di Istituto della Scuola

a) presenta formale richiesta al Dirigente scolastico e all’Amministrazione comunale perché le Autorità competenti procedano nel breve termine a mettere in atto mirati sondaggi e verifiche (fisico-meccanici con prove in situ e chimici) strutturali che andrebbero ad integrare le “carte” già agli atti delle stesse autorità competenti e attesterebbero maggiore garanzia di sicurezza sismica,ovvero per procedere ad eventuali adeguamenti strutturali;
b) nello stesso tempo, segnala una terna o almeno un tecnico (esperto strutturale) e anche un legale, quali consulenti di fiducia, che, insieme ad un rappresentante della Componente Genitori, si “accompagneranno” ai tecnici comunali o a tecnici che la stessa Amministrazione individuerà, sia per le verifiche specifiche sia per la preliminare valutazione delle “carte” agli atti.

In attesa di cortese sollecito riscontro, porge distinti saluti.

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