CGIL. “28 milioni per opere da Bagheria ai paesi limitrofi. Ecco un piano per spenderli”

La Cgil ha chiamato oggi a raccolta i sindaci dei comuni di Bagheria, Villabate, Ficarazzi, Altavilla, Casteldaccia, S.Flavia, nell’iniziativa “Dal territorio: per il lavoro e lo sviluppo”, a villa Butera Branciforti, ore 15,30, per costruire insieme un’azione con le amministrazioni locali e con le associazioni di cittadini e gli operatori economici per spingere insieme la realizzazione dei progetti previsti nei piani nazionali e regionali nei settori riconosciuti come prioritari: infrastrutture, turismo, cultura, ambiente, sicurezza legalità e vivibilità del territorio. Una sorta di vertenza territoriale per predisporre un progetto unico per quest’area che ingloba i sei centri della cintura palermitana, che costituiscono un sistema locale del lavoro.

Per Bagheria e i comuni di Ficarazzi, Villabate, Casteldaccia, S.Flavia, Altavilla, nel Masterplan del Mezzogiorno “Patto per il Sud” si parla di circa 22 milioni di euro di lavori, dalla messa a norma di impianti sportivi, alla rete fognaria, alla riqualificazione urbana fino alla celebrazione del centenario di Guttuso. Nel Patto per lo sviluppo della Regione siciliana ci sono altri 5 milioni 650 mila euro di opere pubbliche, dal restauro, alla pavimentazione, alla illuminazione, al recupero manutentivo e consolidamento di opere pubbliche e beni monumentali e chiese che insistono nella zona. E ci sono fondi per 800 mila euro da spendere tra i progetti presentati per le scuole dei comuni di Bagheria, Casteldaccia e Villabate.

Tra i progetti previsti ci sono nel Masterplan gli interventi di riqualificazione urbana per Ficarazzi, Altavilla e Bagheria, il completamento della rete fognaria di S.Flavia (2milioni e 762 mila euro, importo già finanziato con delibera Cipe), la regimentazione delle acque piovane a Ficarazzi (399mila euro), l’attivazione del sistema depurativo di S.Flavia (6 milioni 700 mila euro, importo già finanziato con delibera Cipe), la messa a norma e il rifacimento del complesso sportivo don Pino Puglisi di Ficarazzi (865.700,00), il progetto Arti contemporanee e identità culturali: il centenario di Guttuso attraverso itinerari culturali multidisciplinari a Bagheria (1.468.499,97). E ancora: la riqualificazione urbana delle aree di piano Stenditore a S.Flavia (3.072.073), l’intervento di sistemazione idraulica del vallone Perriera di Casteldaccia (6.450.000). Ma si parla anche delle opere di restauro del cinema teatro Delle Palme di Villabate (importo cofinanziato 1.100.000), dell’arredo urbano di corso Umberto I a Ficarazzi (importo progetto:1.090.009, del recupero manutentivo con relativo adeguamento degli impianti elettrici del santuario Madonna della Milicia di Altavilla (768.874,10), del consolidamento e restauro dello scalone di accesso del castello di Ficarazzi (523.381,77), dei lavori di manutenzione della parte storica del convento della chiesa di S.Antonio a Bagheria (795.000), dei lavori di recupero e restauro della chiesa di S.Atanasio (488.781,77), di Ficarazzi, del restauro degli intonaci esterni della chiesa di S-Girolamo e della manutenzione dei locali (392.526,15).

Un insieme di opere che dovranno essere avviate, da inquadrare in un modello unico di sviluppo sostenibile. “Per uscire dalla crisi di Bagheria e dei comuni del sistema locale – dice la responsabile della Camera del Lavoro Adele Cinà – dobbiamo scegliere un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale e optare per quelle attività in grado di guardare all’innovazione: riqualificazione urbana intesa come recupero e decoro, risanamento e bonifica del territorio, ciclo dell’acqua e dei rifiuti, banda larga, salvaguardia del patrimonio storico e artistico in rapporto con il turismo e la cultura. E un nuovo welfare sociale. Oggi verificheremo la disponibilità al confronto dei soggetti che abbiamo invitato”.

Aggiunge Mario Ridulfo, della segreteria Cgil Palermo, responsabile Attività produttive: “Con i sindaci vorremmo intraprendere un’azione immediata per far sì che le risorse stanziate e non spese vengano utilizzate per far fronte ai bisogni dei cittadini, di tanti lavoratori che sono disoccupati. Significa – continua Ridulfo – verificare lo stato di ogni opera: controllare se ci sono intoppi burocratici e assieme verificare che l’opera venga appaltata e cantierata. Non abbiamo più tempo da perdere”.

A Bagheria occorre un obiettivo comune su cui ragionare per far partire le opere pubbliche, e far sì che i finanziamenti e le risorse vengano spese. Ci vuole un progetto per quest’area della provincia, che chiediamo di discutere con i sindaci. Nei comuni della cintura in questi anni sono andati a vivere moltissimi palermitani e la popolazione è cresciuta negli ultimi anni in misura esponenziale – dichiara il segretario Cgil Palermo Enzo Campo – Dopo il boom dell’edilizia degli anni 80′ i prezzi delle case più basse rispetto alla città hanno richiamato tantissimi abitanti. Non è un caso che Bagheria ha basato sull’edilizia la propria economia. E nel corso degli anni, pur mantenendo un numero alto di imprese, ce ne sono 549, si sono rimpicciolite diventando piccole imprese artigianali e individuali. Sono almeno un migliaio i lavoratori edili censiti dalle Casse edili, e sicuramente considerando il tasso di lavoro nero che ruota intorno al 50 per cento è evidente che gli addetti al settore sono molti di più. Oggi proprio il settore edile è quello più in crisi, con 54 imprese di costruzioni chiuse in tre anni”.

SCHEDA – Bagheria è il secondo comune più grande per numero di abitanti, 55.615, della Provincia di Palermo. Il numero di famiglie è: 20.489. Età media: 40,4. La popolazione è in continua crescita: nel 2001 gli abitanti erano 50.854. Ed è in crescita anche negli altri comuni del sistema locale. L’indice di vecchiaia è 112, 1 per cento. Ci sono solo 3371 cittadini stranieri, lo 0,7 per cento degli abitanti. Il 32,2 per cento della popolazione fa la dichiarazione dei redditi, pari a 17.464 persone.

Questi comuni limitrofi per l’Istat costituiscono un “sistema locale del lavoro” una consistente parte risiede e lavora ed esercita relazioni sociali ed economiche in questo territorio in questa zona. Sei centri della provincia di Palermo che in comune hanno stessa agenzia delle entrate, stesso ufficio di collocamento e ufficio dell’Inps, tutti a Bagheria.

A Bagheria (dati del 2011) il tasso di disoccupazione è del 28, 6 per cento: quella maschile è del 24, 1 per cento, la disoccupazione femminile è del 36,9 per cento. La disoccupazione giovanile è pari al 62,4 per cento.

In totale (dati Camera di Commercio 2016) a Bagheria ci sono 3.896 imprese. Il settore trainante è il commercio con 1.126 punti vendita tra ingrosso e dettaglio. Segue il settore delle costruzioni con 549 imprese. Il manifatturiero con 369 imprese. L’agricoltura con 148 imprese. Imprese non classificate: 553. Servizi alloggio e ristorazione: 221. Sanità e assistenza sociale: 51.

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