Nuovi progetti ammessi ai finanziamento per un importo di oltre 560 mila euro, ma il PD replica “Ne avete persi 250 mila…”

Nuovi progetti ammessi ai finanziamento per un importo di oltre 560 mila euro. A dare la  notizia il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. Si tratta della progettazione inerente i lavori per la destinazione ad uso pubblico dell’immobile confiscato alla mafia e trasferito al Comune di Bagheria, sito tra corso Butera, via Pittalà e via Scaduto per un importo di 23.750 euro; altro progetto finanziato riguarda i lavori di riqualificazione urbana e funzionale di via Città di Palermo e viale Giuseppe Bagnera per un importo complessivo di 77.822,76 euro.  Anche un centro unificato di orientamento ed informazione sui principali servizi di rango urbano ed i lavori per la realizzazione di cantieri culturali giovanili in contrada Serradifalco (con particolare riferimento ai soggetti diversamente abili ed ai cittadini extracomunitari) saranno finanziati per un importo di 39.433,35 euro. E ancora i lavori per la sistemazione a verde di zone adiacenti strada PEEP di contrada Monaco per un importo di 29.545 euro. Anche la viabilità pedonale di corso Umberto, corso Butera e piano Stenditore ad Aspra, è oggetto di finanziamento; nello specifico i lavori di sistemazione e riqualificazione della viabilità riguarderanno anche la sistemazione di elementi di arredo urbano per un importo di 16.950 euro. E ancora 122.346,46 euro arriveranno per i lavori di riqualificazione della rete viaria urbana con sistemi di mobilità sostenibile finalizzati alla moderazione del traffico ed alla riduzione dell’uso dell’automobile. 19.250 euro serviranno per le spese per la progettazione definitiva inerente i lavori di riqualificazione di villa Pastoia, bene confiscato alla mafia. Ancora  un finanziamento  riguarderà i lavori di riqualificazione e risanamento ambientale della litoranea Aspra-Mongerbino per la fruizione del mare, importo del finanziamento 135.670 euro, ed infine un progetto riguarda anche la riqualificazione urbana integrata degli assi viari settecenteschi progetto Smart Light per un importo di 95.450 euro. “E’ una buona notizia che ci rende orgogliosi del lavoro che sta compiendo l’ufficio programmazione” – dice il sindaco Patrizio Cinque – che ringrazia l’assessore Alessandro Tomasello e l’ex assessore Luca Tripoli”.

Fin qui il comunicato istituzionale, a cui  replica, a stretto giro il Partito Democratico che dà notizia invece della perdita di finanziamenti per 250 mila euro

“La propaganda 5 stelle colpisce ancora. Ieri, il giorno in cui scoppia la polemica per il ritiro del 30% dell’indennità di carica dell’ex assessore Luca Tripoli, l’ufficio stampa del comune di Bagheria dà notizia di finanziamenti per 560 mila euro con relativi ringraziamenti per tecnici, assessori tra cui guarda caso proprio Luca Tripoli. Ma siamo sicuri che la notizia era proprio quella? Forse bisognava titolare così, scrive il PD: “Grazie all’ottimo lavoro degli assessori Tripoli e Tomasello persi fondi per 252 mila euro”. Infatti, erano stati in principio 812 mila euro i fondi stanziati per Bagheria dalla Regione Siciliana nel febbraio del 2014 che dovevano arrivare in città per finanziare progettazione nel campo della riqualificazione urbana, invece ne arriveranno solo 560 mila euro. Colpa di un ritardo nella presentazione dei progetti, che dovevano essere trasmessi dal Comune di Bagheria entro l’1 dicembre 2014 e invece sono stati inoltrati sette mesi dopo. “Piccolo particolare” omesso dall’Ufficio Stampa del Comune nel corpo del comunicato, che conferisce alla vicenda tutta un’altra luce rispetto a quanto prospettato. I fondi europei, infatti, assegnati dalla Regione ben prima dell’avvio della legislatura Cinque, dovevano servire per compensare un taglio del 25% per investimenti risorse sul Fondo Autonomie Locali 2013 per i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. A compensazione di tale riduzione a questi Comuni nel novembre 2013 venivano assegnate risorse del Piano di Azione e Coesione (PAC) per interventi di riqualificazione urbana, pari a circa il 180% della decurtazione subita. Significa che per Bagheria a fronte di una decurtazione di circa 452 mila euro, erano stati assegnati quasi il doppio delle risorse, 812 mila euro, spendibili in progettazione per opere di riqualificazione urbana. Somme già stanziate per Bagheria, che dovevano essere solamente attivate mediante la presentazione dei progetti preliminari entro l’1 dicembre scorso, a pena la perdita del finanziamento. Si tratta, infatti, di Fondi PAC che dovevano essere impegnati entro il 2014. Ma l’amministrazione comunale non presenta progetti in tempo utile, e rimane fuori. La Giunta Regionale prende atto che soltanto il 50% dei fondi assegnati ai comuni sono stati impegnati e dovendo procedere a una riduzione di spesa taglia il 30% di risorse, concedendo una seconda possibilità ai Comuni inadempienti, tra cui Bagheria per ripresentare i progetti entro il 20 luglio 2015. Un taglio secco per la nostra città di 252 mila euro. Così succede che le città che hanno presentato progetti entro l’1 dicembre 2014 (Palermo, Messina, Acireale, Paternò, Misterbianco, Alcamo, Sciacca, Caltagirone, Adrano, Milazzo, Castelvetrano, Avola…) riceveranno per intero la dotazione finanziaria assegnata inizialmente, gli altri, comunque graziati dalla Regione, dovranno accollarsi il taglio secco del 30%, che per Bagheria significa 252 mila euro di finanziamenti mancati. Ma il duo Tripoli-Tomasello non è nuovo alla perdita di risorse europee per la pianificazione e la progettazione. Già a gennaio 2015 altri 50 mila euro, stanziati dalla Regione per Bagheria, erano andati persi per la redazione del Piano d’Azione per l’Energie Sostenibili (PAES) perché l’Amministrazione Comunale non aveva presentato in tempo tutta la documentazione richiesta dal bando. Ma sono state diverse e ripetute le volte in cui il Comune di Bagheria non ha neppure partecipato ai bandi di finanziamento (Gac, edilizia scolastica, energie rinnovabili…), “ciccando” importanti occasioni di sviluppo. Gravissime le mancate partecipazioni ai due bandi nazionali sulla riqualificazione delle periferie, gravissima la perdita di fondi per la democrazia partecipata. Gravissimo che a tempo di dissesto, con la penuria di risorse economiche che c’è, gli assessori pentastellati, evidentemente inadeguati al ruolo, continuano a perdere risorse destinate alla città, non cogliendo le opportunità di finanziamento, messe a disposizione da Stato e Regione, senza neppure sentire l’esigenza di chiedere scusa ai cittadini e di rassegnare le dovute dimissioni”.

 

 

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