Legambiente Bagheria chiede chiarimenti sulla raccolta differenziata, ma non convincono le risposte del Comune

 

Dal 18 Luglio 2016, prima solo nel centro storico e poi dal 29 Agosto 2016 su tutto il territorio comunale, l’amministrazione bagherese ha dato il via alla lodevole iniziativa della raccolta differenziata porta a porta; ha eliminato i cassonetti della spazzatura; ha istallato degli eco point e chiuso le cosiddette “oasi ecologiche”, ciò al fine di modernizzare il servizio di raccolta rifiuti, rendendolo ecosostenibile, sensibilizzando la popolazione al rispetto dell’ambiente, e, ce lo auguravamo tutti, al fine di ottenere un netto risparmio di costi sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini e poichè per essere credibili e creduti è necessario dare delle risposte, in data 19 Dicembre 2016 è stata fatta una richiesta di accesso agli atti a mezzo PEC dove si chiedeva quanto segue:
· di poter visionare i dati riguardanti la raccolta delle singole frazioni della differenziata.
· di poter visionare il progetto che il comune ha redatto circa la raccolta differenziata.
· di poter consultare i formulari.
· di poter conoscere le convenzioni con le piattaforme.
· di poter sapere le modalità sulla convenzione stipulata con l’azienda degli ecopoint.
Ad essa è seguita, dopo i termini preposti per legge, una seconda PEC, inviata il 23 Gennaio 2017 di messa in mora all’amministrazione suddetta, in quanto alla prima richiesta non è stata data risposta.
CONSIDERATO
che esistono già delle normative a cui fare riferimento:
-91/156/CE
-91/689/CE
-94/62/CE
-D.lgs. 22/97
-Legge Regionale 9/2010
si continua a rilevare una mancanza di trasparenza da parte degli amministratori e di inefficienza del servizio che si può riassumere nei seguenti punti:
1) Mancanza di ritiro della frazione differenziata nel giorno indicato nel calendario di cui si è avuta conoscenza dalla pagina Facebook “ DifferenziAmo” e dai comunicati stampa.
2) Apposizione di bollini da parte di personale non meglio identificato sui sacchetti per non corretto conferimento del rifiuto o per conferimento in sacchetto non conforme.
3) Il personale addetto alla raccolta, a seguito di segnalazione di errato conferimento non effettua la raccolta, appone un bollino colorato sul sacchetto e lo lascia sul luogo, pretendendo che l’utente lo riporti , pena l’applicazione della sanzione.
4) L’amministrazione non ha fatto un’adeguata campagna di informazione né ha fornito un elenco esaustivo di tipologie di rifiuti conferibili né ha specificato il tipo di sacchetti utilizzabili per il corretto conferimento, né ha specificato in che modo l’utente può essere sicuro che nessun altro introduca rifiuti errati nel suo sacchetto o mastello.
5) L’amministrazione, pur avendo previsto una gruppo pubblico su Facebook, attraverso cui informare e nel contempo ricevere suggerimenti dai cittadini, strumento che avrebbe consentito di chiarire i dubbi e di migliorare il servizio, ha deciso di cancellarla in data odierna.I rifiuti indifferenziati e l’umido vengono mescolati e portati in discarica.
6) Il servizio di raccolta è pessimo e i marciapiedi e le strade sono sempre pieni di sacchetti, che restano sul luogo di conferimento, anche in prossimità di ambulatori medici in cui per ovvie ragioni si dovrebbe mantenere un grado di igiene maggiore, per tutta la notte e talvolta anche il giorno successivo, per la gioia degli animali randagi e dei topi.
7) L’igiene, la sicurezza e la salute dell’area urbana non sono tutelate, atteso che i pericoli di insalubrità ed inquinamento che prima erano confinati nelle discariche ora sono all’interno del territorio urbano.
Pertanto il circolo Legambiente “Bagheria e dintorni si fa portavoce delle istanze degli utenti avendo come fine ciò che ben spiegato nell’articolo 3 del proprio statuto ai punti:
· A) promuove ed organizza ogni forma di volontariato dei cittadini, Soci e non, al fine di salvaguardare e/o recuperare l’ambiente naturale e i beni culturali, in modo particolare promuove ed organizza in proprio o in collaborazione con enti e associazioni, servizi di protezione civile, nonché di vigilanza sull’applicazione delle norme poste a tutela dell’ambiente e della salute.
· D) promuove la conoscenza in ordine ai diritti dei consumatori e utenti anche mediante forme di assistenza diretta ai consumatori e utenti medesimi.
· F) promuove ed organizza ogni forma di attività per la tutela, la difesa e la cura della salute umana.
Ritenuto quanto sopra, chiedevamo:
· Il capitolato e il disciplinare relativo alla raccolta differenziata.
· Il nome del direttore esecutivo del programma della suddetta.
· Il nome dell’impresa che ha l’appalto per il servizio di raccolta.
· Con quali modalità si è svolta la gara di appalto?
· Da chi è composto il personale?
· Con quali modalità è stato reclutato?
· Se il personale di cui sopra ha partecipato a corsi di formazione?

A questa messa in mora è seguita una risposta che non ci ha soddisfatto in quanto non esaustiva riguardo alle tematiche richieste che hanno trovato solo in piccolissima parte e in un solo specifico punto la chiarificazione dovuta; infatti dei nostri quesiti sopra riportati, l’unico che pare essere stato oggetto di interesse per colui che si è incaricato di girarci la tanto attesa e mancata documentazione di accesso agli atti, attiene a: “le modalità sulla convenzione stipulata con l’azienda degli ecopoint”; inseriamo qui alcuni passaggi della PEC ricevuta in data 01 Marzo 2017 con numero di protocollo 14651 inviataci dall’ufficio del sindaco “Il responsabile apicale del servizio propone alla società “Ricicla” s.r.l. l’istallazione di n° 5 eco-raccoglitori per la raccolta, la selezione di imballaggi alimentari quali bottiglie di plastica(PET) e flaconi(HDPE) fino al 31 Dicembre 2016 ai seguenti patti e condizioni:
· il concessionario cede gli eco-raccoglitori in comodato d’uso gratuito al comune di Bagheria occupandosi del servizio di gestione ordinaria e straordinaria(assistenza tecnica software, sostituzione carta per gli scontrini);
· il comune di Bagheria, concede il suolo pubblico- a titolo gratuito -dei luoghi di ubicazione degli stessi esonerando il concessionario del pagamento dei tributi locali(TOSAP, ICA ecc..) nonché dell’energia elettrica necessaria al funzionamento;
· il comune di Bagheria, ricevendo dal concessionario le chiavi degli eco-raccoglitori e dopo apposito verbale di consegna, si impegna a restituire il bene nello stesso identico stato in cui si trova al momento della consegna;
· Il comune di Bagheria si impegna a fare utilizzare gli eco- raccoglitori a personale debitamente qualificato ed addestrato che dovrà effettuare con regolarità, le operazioni di pulizia, inoltre dovrà segnalare immediatamente al concessionario l’insorgenza di guasti e/o malfunzionamento di qualsiasi tipo;
· il comune di Bagheria si fa carico delle spese di riparazione dovute all’incuria dell’operatore non imputabili al concessionario, che verranno saldate dall’Economo comunale previo presentazione di preventivo dal quale si evinca l’eventuale incuria dell’operatore e della successiva emissione della fattura;
· a carico del comune di Bagheria ci saranno le spese per il trasporto e il conferimento del rifiuto prodotto presso le piattaforme autorizzate;
· l’utilizzo delle pareti e degli ecobox per la gestione della pubblicità è ad uso esclusivo di Ricicla;
Si precisa che nel momento in cui non vengono rispettati gli obblighi sopra indicati, il rapporto si intende risolto, e la società Ricicla s.r.l. dovrà, entro 5 giorni, provvedere alla rimozione degli eco- raccoglitori”.
Pur attribuendo una sorta di interesse a quanto da dicembre cerchiamo di chiarirci e chiarire alla cittadinanza, questo chiarimento ci pare ben poca cosa rispetto alla trasparenza che un’amministrazione deve alle richieste della società civile da noi rappresentata in tema di gestione del rifiuto .Per quanto interesse possa destare la stipula dei punti di raccolta e le convenzioni attuate e non rispettate da entrambe le parti: comune-privato nella gestione delle macchine di raccolta per la plastica tutt’ora fuori funzione e ricettacolo di immondizia, ingombre quanto sono da tutta la plastica che le occlude da tempo, riteniamo che la stessa scelta di mediazione comunque onerosa sulla consegna di un articolo totalmente riciclabile come la plastica, dovrebbe essere riciclata direttamente in piattaforma e gestita interamente dal pubblico che potrebbe usufruire al100% dell’entrata monetaria del suo riciclo che ci consta essere un totale guadagno, rivonvertibile in scontistica diretta al cittadino, cosa ad oggi non attuata per l’ intero iter della differenziata bagherese che non contempla tout court alcun tracciamento del conferito(utilizzo di codici a barre per i sacchetti) e nessuna applicazione di tariffazione puntuale ad esso correlata.
Da un altro stralcio del documento che ci è stato inviato:
“ Per quanto concerne la percentuale RD i dati sono visionabili sul sito della Regione Sicilia. Al fine di facilitare il compito di ricerca si comunica il link di riferimento sul quale vengono caricati i dati da voi richiesti
Invitiamo la cittadinanza a verificare il link di cui sopra in quanto a noi non risulta essere funzionante.
Ci chiediamo quindi se le NON risposte alle nostre richieste allo scopo di verifica della gestione virtuosa del rifiuto nella differenziata cittadina, non sottenda la mancanza di documentazione adeguata in grado di testificarne il corretto iter sia burocratico che di corrette scelte di gestione, le quali cose non consentono la giusta trasparenza degli atti richiesti.
Riportiamo allora di seguito le richieste tutt’ora inevase:
· Il capitolato e il disciplinare relativo alla raccolta differenziata
· Il nome del direttore esecutivo del programma della suddetta.
· Il nome dell’impresa che ha l’appalto per il servizio di raccolta.
· Con quali modalità si è svolta la gara di appalto?
· Da chi è composto il personale?
· Con quali modalità è stato reclutato?
· Se il personale di cui sopra ha partecipato a corsi di formazione?
Ricordiamo che fino a che non avremo chiariti tutti questi passaggi non riteremmo esaustive le risposte ad oggi pervenute,che ci paiono tentativi piuttosto maldestri di interrompere un iter legale, più che una volontà di chiarimento, anche perché siamo venuti in possesso di un capitolato relativo ad un programma di raccolta differenziata effettuato in un comune della Sicilia e possiamo assicurare che quello sopradescritto e inviatoci dalla nostra amministrazione è solo un pallido ricordo di quello che dovrebbe essere un documento programmatico scritto con i dovuti crismi.
Per questo motivo vogliamo assicurare i nostri concittadini che perseguiremo ogni strada plausibile e non ci arresteremo fino a quando non vedremo soddistatti tutti i passaggi delle nostre richieste.
Legambiente Bagherie e Dintorni

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