Appalto INPA: PD chiede revoca immediata

orazio def Dopo avere esaminato gli atti di gara, chiediamo a gran voce che venga revocato l’affidamento all’Inpa spa, il cui socio di maggioranza è Ugo Forello, candidato del movimento 5 stelle a Palermo. Avevamo visto giusto, era inopportuno affidare una gara a chi aveva già un contenzioso milionario col comune e si sarebbe dovuta prevedere un’ apposita clausola nel bando di gara per scongiurare che chi in passato non ha lasciato un buon ricordo di sé a Bagheria, potesse ritornare a gestire un servizio così delicato. Ma non solo così non è stato, ma è stato fatto un bando nel quale sono stati inseriti requisiti troppo onerosi, non necessari, che hanno di molto limitato la concorrenza a vantaggio di chi ha partecipato (due sole ditte). Il bando infatti ha previsto per le ditte partecipanti: 1. l’obbligo di iscrizione all’Albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali ai sensi del DPR 446/97 per comuni di terza fascia, che prevede ad esempio un capitale sociale minimo di 5 milioni di euro. Tale obbligo secondo l’Anac non è necessario poiché l’appalto non tratta di riscossione di tributi locali, ma di riscossione canoni provenienti dalla gestione del servizio idrico integrato, che non sono assimilabili a tributi locali; 2. l’obbligo di possedere almeno un fatturato globale nell’ultimo triennio e un fatturato per servizi analoghi di un milione di euro. Tale obbligo è troppo oneroso poiché secondo l’orientamento Anac il fatturato minimo per servizi analoghi da richiedere alle imprese non può superare due volte la base d’asta, che era pari a 81 mila euro. Sembrerebbe di tutta evidenza la violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. Inoltre abbiamo seri dubbi che i termini di pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale Regionale prescritti dalla legge siano stati rispettati, con una possibile ulteriore limitazione della concorrenza e delle pari opportunità. Ci chiediamo se questo ennesimo pasticcio dell’Amministrazione cinquestelle sia frutto di un frettoloso copia/incolla del bando, di ignoranza delle norme oppure se tali presunte illegittimità siano state volute, anche alla luce della revoca dell’affidamento del servizio idrico ad Amap da parte del Comune e della sua internalizzazione, avvenuta in somma urgenza in contrasto con quanto deciso dal consiglio comunale. A questo punto intervenga il Sindaco e il Responsabile Anticorruzione del Comune per valutare la revoca in autotutela dell’appalto, dimostrando che l’Amministrazione bagherese è al di sopra di colori politici e di sospetti. La legalità e la trasparenza vanno applicate, non solo propagandate.

in foto di copertina Orazio Amenta, segretario PD Bagheria
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