Per i pm appalti truccati a Bagheria: i dettagli nelle intercettazioni dei carabinieri

Continuano ad emergere dettagli sull’inchiesta della Procura di Termini Imerese sulla gestione amministrativa del comune di Bagheria. E’ il giornale “La Repubblica” a pubblicare nuovi stralci delle intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri: riguardano la gestione degli appalti pubblici a Bagheria. Ad essere intercettato è il funzionario Onofrio Lisuzzo, braccio destro del sindaco Patrizio Cinque. Lisuzzo già rinviato a giudizio per concussione, aveva preso il posto della dirigente Laura Picciurro nella direzione dei Lavori Pubblici. La dirigente era stata oggetto di numerosi provvedimenti disciplinari nel corso della gestione amministrativa 5 Stelle, tanto da essere costretta a rimanere a casa sospesa dalle sue funzioni. La dirigente che ha fatto causa ha ottenuto poi il reintegro e tutti gli stipendi arretrati. Per la Procura, il geometra Rino Lisuzzo è l’uomo chiave dell’inchiesta. Per lui è scattato il divieto di dimora a Bagheria. “Nelle 89 pagine dell’ordinanza – scrive La Repubblica- emerge lo spaccato di una vita amministrativa inquinata con appalti anomali e funzionari che facevano il bello e il cattivo tempo. Ad inchiodare i funzionari sono le intercettazioni ” il caso è quello di una gara fantasma per il noleggio di automezzi per la raccolta dei rifiuti. il verbale della gara che non si è mai svolta fu preparato a tavolino – accusano i pm. In una conversazione telefonica intercettata dai carabinieri il funzionario Lisuzzo chiama la collega Antonina Di Leonardo per dettare i nomi dei funzionari da inserire nel falso verbale di gara  La gara farsa si concluse con l’affidamento del contratto alle imprese Tes ed Eco Trucks.  Nelle intercettazioni emerge anche il ruolo di un altro funzionario . si legge su Repubblica. E’ Romolo Maggio. Lisuzzo e Maggio – secondo la Procura – erano parecchio disinvolti nell’assegnare gli appalti. I due dirigenti avrebbero deciso in modo arbitrario di dividere il servizio di nolo di mezzi e attrezzature per la raccolta dei rifiuti a tutte le ditte offerenti invece che privilegiare l’offerta più vantaggiosa. In un altro caso sempre Lisuzzo e Maggio insieme alla funzionaria Giuseppina Di Martino avrebbero invece alternato la gara per l’acquisto di un autocompattatore.”. Il bando – si legge nell’ordinanza è stato cucito addosso ad alcune imprese verosimilmente al fine di aggiudicare la gara alla ditta Ecolmec…”

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