ARTICOLO UNO MDP – BAGHERIA:  INGIUSTA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CONTRIBUENTI DELL’ENTE.  AMMINISTRAZIONE M5S VIOLA LA LEGGE

Pubblicato: ottobre 31, 2017 in Bagheria, Economia, Politica, Provincia di Palermo, Regione Sicilia

Bagheria, 31 ott – L’ articolo 53 della nostra Costituzione recita che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

In linea con il dettato costituzionale noi di “Articolo Uno – MDP Bagheria” siamo fermamente convinti che il tributo è un dovere di convivenza sociale, di cooperazione fra soggetti appartenenti allo stesso gruppo sociale, al fine di dividere le spese comuni e che tutti gli individui che vengono a contatto con una certa comunità sono tenuti a contribuire alle spese pubbliche secondo le modalità fissate dall’autorità politica.

Fatta questa doverosa premessa però non possiamo condividere le recenti scelte fatte dall’attuale amministrazione comunale in merito alla volontà di attuare forme di prelievo impositivo dei debiti tributari “a monte” attraverso la trattenuta sullo stipendio dei propri dipendenti in violazione della normativa primaria e addirittura di quella regolamentare approvata in applicazione dell’art. 52 Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, con Deliberazione del Consiglio Comunale di Bagheria n. 41 del 15 maggio 2017, che, in relazione alle entrate ivi individuate, detta principi, oltre che in ordine alla determinazione delle aliquote dei tributi, dei canoni, delle tariffe e dei prezzi dei servizi, anche in ordine alle attività di accertamento, riscossione e contenzioso.

Ci stupisce il fatto che, mentre a livello nazionale il Movimento 5 Stelle ha portato avanti una vera e propria crociata contro Equitalia ed il metodo “spietato” dell’”Agenzia delle entrate-Riscossione” usato per raggiungere gli obiettivi quantitativi di riscossione “attraverso poteri invasivi e penetranti, potendo contare sull’accesso a banche dati a disposizione”, a livello locale si sceglie di utilizzare metodi discutibili tali da ingenerare una ingiusta disparità di trattamento tra contribuenti dello stesso Ente.

Secondo noi l’esercizio, da parte dell’Ente Locale, della propria autonomia in materia di imposte e tariffe e della relativa potestà regolamentare per la acquisizione delle entrate, non può in ogni caso avvenire in violazione dei principi di uguaglianza, imparzialità e buon andamento dando luogo a forme di prelievo arbitrarie, discriminatorie ed illegittime.

Per tale motivo ci siamo attivati presso i nostri referenti regionali e nazionali, in particolare il Senatore Francesco Campanella ha ritenuto opportuno presentare un’interrogazione al Ministro dell’Interno affinché venga fatta chiarezza sulla regolarità delle procedure di riscossione adottate dall’Amministrazione 5 stelle, a tutela dei diritti di tutti.

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