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Il centro comuale di raccolta di Bagheria sarà finanziato. Oltre un milione di euro la cifra che la Regione stanzierà. A darne notizia è l’amministrazione comunale. “Con il decreto n. 1484 del 26 ottobre 2017 – afferma il sindaco Cinque – l’assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, nello specifico il dipartimento dei rifiuti e delle acque, ha decretato l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento”.

L’assessorato ha pubblicato il decreto contenente i progetti direttamente ammessi, quelli ammessi con riserva e quelli bocciati, dopo aver valutato le istanze presentate dai Comuni lo scorso 12 luglio per interventi strutturali nei Centri comunali di raccolta (Ccr). Il progetto presentato dall’amministrazione di Bagheria e redatto dagli uffici comunali di piazza Indipendenza prevede la realizzazione di una stazione di conferimento delle varie frazioni di rifiuto in via San Giovanni Bosco.

L’area sarà dotata di una zona per la pesatura della utenza domestica, una zona per il lavaggio e la pulitura degli automezzi, un’area uffici, depositi per carta e cartone, plastica, legno, ingombranti, metalli, farmaci scaduti, Raee, pile esauste e anche tessuti. Il centro sarà su due piani: gli uffici e la sala conferenze occuperanno il secondo piano.

“Sono molto orgoglioso di poter dare questa notizia – dichiara il sindaco Cinque – perché fin dall’insediamento di questa amministrazione ci siamo dati l’obiettivo di risolvere i problemi legati ai rifiuti e lavorare per il miglioramento della raccolta differenziata. Ci abbiamo creduto e ci stiamo lavorando tanto. Questo finanziamento ci permetterà di realizzare il centro comunale di raccolta, fondamentale per favorire una maggiore raccolta differenziata e fare un salto di qualità”.

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La Sicilia laboratorio di moda e cultura: “Fashion Day a Palazzo Villarosa di Bagheria”

Fashion Day a Palazzo Villarosa di Bagheria. Moda e cultura, per una passerella artistica, nello storico Palazzo Villarosa di Bagheria, nel palermitano, è il “Fashion Day” organizzato dall’associazione culturale Hostessmodelle e da RosaCasaEvent.

Uno shooting realizzato dal fotografo di moda Fabrizio Dia, dove l’arte trova la sua massima espressione, fashion e bellezza architettonica della Sicilia negli scatti. Dieci modelle hanno indossato gli outfit fall/winter, di noti brand siciliani, passeggiando tra le vie di un giardino incantato e per il terrazzo dello storico edificio, che offre una visuale mozzafiato.

Corpi sinuosi, hanno indossato gli abiti sartoriali della maison Antinoro alta moda, lo stilista Antonio Antinoro propone esclusivamente “Made in Italy”.

Altri modelli sono stati forniti dalla boutique La Griffe di Bagheria di Caterina Casa.

In primo piano l’artigianato “Made in Sicily”, che spopola sempre più.

Il look delle modelle è stato curato da Riccardo Clemente Hairstylist e da Marisa Morana look maker.

La qualità artigianale veste le modelle che invadono la storica location, con naturalezza e pose esclusive, a completare il quadro artistico, gli accessori indossati dalle ragazze, la collezione “Crèativitè” bigiotteria della giovane fashion designer Elisa Rini, specializzata in gioielleria e lavorazione dei

metalli.

Il Fashion Day proprone una donna completa nel suo stile, dagli abiti, ai gioielli, alle borse di Costanz Bags di Chiara Oddo, create con materiale morbido, lavabile ed antimuffa e per rendere esaustivo il look, occhiali da vista e da sole di ottica Paolo di Luca Scalisi.

Arte, moda, handmade, è tutto questo il Fashion Day, un’ esperienza unica che serve a catturare l’attimo della bellezza.

Continua l’attività della Casa del Volontariato al servizio della cittadinanza.

Grazie alla collaborazione con l’associazione Da Generazione a Generazione Onlus, presieduta da Angela Pegolizzi, presso la sede della Casa del Volontariato, martedì 7 novembre dalle ore 15:30 alle ore 17:30 e mercoledì 8 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00, sarà effettuata gratuitamente ai bambini, delle famiglie che ne faranno richiesta, una visita generale pediatrica e qualora si riscontrasse da parte del personale medico la necessità, si prenoteranno delle visite specialistiche.

Il progetto sposato dalla Casa del Volontariato, nasce da un rapporto di cooperazione tra l’associazione Da Generazione a Generazione Onlus e un gruppo di medici e infermieri volontari: Giovanni Farella, Andrea Lepre, Antonella Bronzolino,Sabrina Scarpinato, Maurizio Bellomo e Daniela Morana. I bambini  coinvolti saranno circa 20 tra cui alcuni segnalati dai servizi sociali del Comune di Bagheria. Gli orari previsti sono indicativi, perchè rapportati dalle esigenze manifestate dalle singole visite.

L’obiettivo è fornire un servizio qualificato e totalmente gratuito alla cittadinanza con un’ attenzione rivolta all’infanzia e all’età evolutiva che rappresentano un momento della vita con bisogni ed esigenze specifiche, anche rispetto alla salute e al benessere psicofisico.

Per chi fosse interessato, sarà possibile fino a lunedì 6 novembre inserire in lista dei nominativi di piccoli pazienti, chiamando al numero 3801386280.

In un’intervista a Vanity Fair, la showgirl italiana Miriana Trevisan – diventata famosa negli anni Novanta per la trasmissione Non è la Rai – ha accusato di molestie sessuali Giuseppe Tornatore, tra i più famosi registi italiani, conosciuto per film come Nuovo Cinema Paradiso e La leggenda del pianista sull’oceano. Trevisan ha detto che durante un incontro di lavoro con Tornatore in vista della realizzazione del film La leggenda del pianista sull’oceano, alla fine degli anni Novanta, il regista la toccò senza il suo consenso:

«Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza. Io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene. Lui mi segui fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via».

Trevisan aveva già detto in modo vago di aver subito delle molestie nel corso della sua carriera in un articolo pubblicato dal sito Linkiesta lo scorso 13 ottobre, poco dopo che si era saputo che il produttore cinematografico americano Harvey Weinstein aveva molestato più volte l’attrice Asia Argento. Nella sua ultima intervista Trevisan ha anche detto di aver subito un corteggiamento insistente e non richiesto dal produttore Massimiliano Caroletti, durante le riprese del film Bastardi (2008): secondo Trevisan la sua ridotta presenza nella versione finale del film fu dovuta al suo rifiuto delle proposte di Caroletti. In un’altra risposta all’intervista ha invece parlato di molestie subite da un «pezzo grosso della televisione» e ha detto che dopo averlo rifiutato la sua carriera televisiva «è rallentata».

Palermo, 31 ott. – Da 8 anni Ignazio Crivello, 27 anni, pugile professionista di Bagheria (Pa), combatte con una vicenda giudiziaria che lo vede prima indagato e ora processato per imbrattamento di muri pubblici.

Nel 2011 scrisse alla sua ex ragazza ”Ti amo” firmando la frase d’amore, su un muro della scuola. La giovane lo querelò, anche per gli insistenti messaggi d’amore al cellulare, poi ritirò la denuncia. Ma il reato è perseguibile d’ufficio e l’indagine è andata avanti.

”Lei mi voleva – dice il pugile a Repubblica Palermo – erano i suoi genitori a ostacolare la nostra unione. Ma quello che ho fatto non lo rifarei”.

”Il mio assistito – dice il legale del giovane, Giusepe Piazza – nel 2011 ha ricevuto un decreto penale. Ci siamo opposti. Poi il silenzio e dopo anni è stato rinviato a giudizio l’anno scorso ma il reato è prescritto”.

La vicenda giudiziaria avrebbe anche limitato la carriera di Crivello, oggi sposato e con due figli, che non ha potuto accedere a gruppi sportivi delle forze dell’ordine.

Palermo, 30 ott.  – “Nel contesto delle illustri scarcerazioni, dopo il ritorno in carcere di Giulio Caporrimo, ora è stato il turno di un altro reggente, Pino Scaduto, uscito lo scorso aprile. Entrambi sono emersi alle cronache giudiziarie per aver tentato, dopo il capo dei capi, Totò Riina, di ricostruire forme alternative di un’organizzazione di vertice di cosa nostra”. Così il comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Colonnello Antonio Di Stasio.

“In particolare, negli anni 2007/2008, Scaduto, insieme a Benedetto Capizzi, era stato il promotore del progetto di ricostituzione della commissione provinciale di Palermo – ricorda -Mentre Caporrimo aveva organizzato, nel 2011, l’incontro di “Villa Pensabene” riunendo tutti i capi mandamento del capoluogo siciliano”.

“Ancora una volta, è risultata premiante la sinergia tra la Procura e i Carabinieri e la solerzia degli organi giudicanti.  Una ulteriore conferma che lo Stato c’è”, Conclude Di Stasio.

Bagheria, 30 ott. – Dalle prime ore di oggi, un centinaio di Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero del 9° Nucleo di Palermo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Dda di Palermo nei confronti di 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Colpito il mandamento di Bagheria.

L’indagine, chiamata “Nuova Alba”, ha permesso di documentare alcune estorsioni commesse da affiliati a Cosa nostra ai danni di imprenditori del territorio di Bagheria e nei comuni limitrofi e ricostruire i mutevoli equilibri mafiosi del mandamento di Bagheria, sempre capace di rigenerarsi dopo ogni operazione di polizia, con l’immediato rimpiazzo degli arrestati.

Nell’ordinanza di custodia cautelare viene contestata ad alcuni indagati l’appartenenza alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia (Palermo), nel ruolo di persone preposte alla selezione delle vittime di estorsione e alla successiva riscossione delle somme di denaro, al sostentamento degli affiliati detenuti in carcere, nonché alla gestione monopolistica delle mediazioni immobiliari, imponendo provvigioni superiori a quelle di mercato. Inoltre sono state accertate una pluralità di condotte estorsive compiute da esponenti del mandamento mafioso di Bagheria ai danni di imprenditori locali del settore edile e nella fornitura di acqua minerale, costretti a consegnare ingenti somme di denaro come “pizzo” ovvero ad assumere persone contigue all’organizzazione mafiosa.

Tra gli arrestati c’è Giuseppe Scaduto, già arrestato nel 2008 nell’ambito dell’operazione “Perseo” quando, al vertice del mandamento mafioso di Bagheria, è emerso come promotore nella ricostruzione della commissione provinciale di Cosa Nostra: dallo scorso aprile era tornato in libertà dopo un lungo periodo di detenzione.

Il provvedimento è stato notificato in carcere a Giacinto Di Salvo, altro esponente di spicco della consorteria mafiosa, già a capo del mandamento mafioso di Bagheria dal 2011 fino al maggio 2013, quando venne arrestato nell’ambito dell’indagine denominata “Argo”. Le indagini avevano permesso di ricostruire l’ascesa di Di Salvo da capo famiglia a reggente e cassiere del mandamento di Bagheria.

Arrestato anche Giovanni Trapani, ritenuto fino al 2010 a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi, destinatario di misura cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Iron men”.

Tra i colpiti dal provvedimento ci sono anche i vertici storici della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, come Franco Lombardo, ritenuto a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia tra il 2011 e l’ottobre 2012 e, per breve periodo, reggente del mandamento di Bagheria; e Michele Modica, a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia fino al giugno 2014, quando venne arrestato nell’ambito dell’indagine “Reset”.

Per alcuni dei destinatari dell’ordinanza di arresto, già detenuti, il provvedimento è stato notificato presso le Case circondariali di Palermo, Tolmezzo (Udine) e Prato.

GLI ARRESTATI

Il provvedimento di custodia cautelare riguarda Pietro Liga, Antonino Virruso, Francesco Speciale, Giacinto Di Salvo, Salvatore Zizzo, Vito Guagliardo, Damiano D’Ugo, Vincenzo Urso, Andrea Lombardo, Michele Modica, Giovan Battista Rizzo, Giovanni Trapani, Francesco Lombardo, Andrea Carbone e Nicola Marsala. Nomi vecchi e nuovi del potere mafioso nella provincia di Palermo. Nessun imprenditore ha denunciato i ricatti del pizzo.

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