SUSHYI carabinieri dei Nas di Palermo hanno denunciato il proprietario del Sushi Wok di via Brigata Verona a Palermo perché nel corso di un controllo sono stati trovati prodotti scaduti e in cattivo stato di conservazione. Tra i prodotti che sono stati portati al macero soprattutto una partita di carne che è risultata dalle analisi non più commestibile. “Purtroppo la carne si trovava nel frigo sbagliato – dicono i titolari del Sushi Wok – Non ci doveva essere e doveva essere buttata. Per quanto riguarda il burro sono mesi che non lo usiamo più nella preparazione dei cibi. Quello forse era rimasto per sbaglio all’interno dei congelatori”. (ANSA)

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tonno rossoSequestrati dalla Capitaneria di porto di Palermo 6 esemplari di tonno rosso, per un totale di 300 chili, e 2 di pesce spada, per 50 chili. Erano stati catturati, in violazione del divieto vigente in questo periodo, a circa 8 miglia dall’isola di Ustica da un peschereccio di Porticello che e’ stato multato di 4.000 euro e subita’la riduzione dei punti sulla licenza di pesca. Il pesce spada e’ risultato idoneo al consumo e ne e’ stata disposta la vendita all’asta, mentre per i tonni sono in corso analisi.

ALBERO 1Il maestoso albero di Via Roccaforte, che mostriamo in queste immagini, è protagonista di una denuncia esposta dal WWF di Bagheria che ora chiede l’intervento urgente dell’amministrazione comunale per tutelare questo magnifico esemplare di Ficus: parliamo di un albero, dice Giuseppe Miceli Soletta, esponente del WWF, che è un pezzo di storia della nostra città, per niente tutelato e ancora meno valorizzato. Il WWF vuole non solo denunciare il ritrovamento di due rami spezzati, che a nostro personale avviso si tratta di intervento dell’uomo, ma che potrebbe essere stato dovuto anche al cattivo tempo dei giorni scorsi,   ma soprattutto chiede l’intervento dell’amministrazione in applicazione della Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. Siamo anche disponibili a collaborare con l’amministrazione ma siamo pronti, laddove non vedremo un interessamento del comune, ad agire anche in autonomia, recandoci direttamente  all’assessorato regionale  agricoltura e foreste e presso il corpo Forestale per avviare un progetto di tutela dell’albero.

E’ stato illustrato questo pomeriggio,  presso l’aula consiliare del Comune di Bagheria,  un incontro divulgativo  relativamente alla manifestazione d’interesse, promossa dall’ assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari  rivolta ai comuni di Sicilia per la costituzione dell’accordo di programma “Born in Sicily – Profeti in Patria”. La finalità principale è la creazione di nuove opportunità di sviluppo finalizzate alla valorizzazione ed al consumo delle produzioni agroalimentari siciliane di qualità,  per realizzare una rete, insieme alle aziende disponibili ad aderire, per valorizzare e commercializzare le produzioni agroalimentari siciliane di qualità. Tra gli obiettivi del programma, vanno  sottolineati la creazione  di una rete che operi nel raggio di pochi chilometri, tra produttori agricoli, consumatori ed operatori del settore agroalimentare e turistico  al fine di  valorizzare e far conoscere i prodotti locali. L’accordo prevede inoltre la realizzazione di un sistema unico di promozione che leghi l’agricoltura,  il territorio e la pesca mediterranea  e che punti essenzialmente sulla promozione enogastronomica e la connessa ristorazione scolastica del territorio utilizzando prodotti a km 0 attraverso la filiera corta, e soprattutto la costruzione di un modello adeguato di presentazione del prodotto “Born in Sicily” in vista della partecipazione della Regione Siciliana all’Expo 2015 di Milano che sarà dedicata all’agricoltura e all’alimentazione.

Abbiamo intervistato il consulente del Comune di Bagheria per le  politiche integrate di sviluppo rurale, Michele Balistreri

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Piano di riequilibrio pluriennale: il Comune consegna una memoria illustrativa alla Corte dei Conti

lo meo sciacchitanoBagheria, 16/10/2013 –  Il sindaco di Bagheria,Vincenzo Lo Meo insieme all’assessore Antonino Sciacchitano e alla dirigente del settore Finanze e Bilancio, Vincenza Guttuso è stato oggi ascoltato in adunanza pubblica per rappresentare la situazione economica-finanziaria dell’Ente ed illustrare in dettaglio le difficoltà di una vacazio normativa a seguito della sentenza  n. 219 pronunciata della Corte Costituzionale il 19 settembre  2013 che ha determinato la non applicabilità in Sicilia proprio dell’art. 6 comma 2 del D.L.vo 149/2011 (sentenza pubblicata sulla G.U.R.I del 20 Settembre 2016).

Alla sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Siciliana è stata consegnata una relazione illustrativa sullo stato di attuazione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’articolo 243 bis e seguenti del TUEL di cui l’amministrazione ha disposto la pubblicazione sul sito web comunale nella sezione “Trasparenza – Valutazione _ merito” non prima della consegna ai capigruppo consiliari per il tramite della Presidenza del Consiglio comunale cui il documento è stato inviato. Nel documento si illustrano lo stato dell’arte e della procedura legata al piano di riequilibrio, citando tutti gli atti approvati da Giunta e Consiglio comunale, le motivazioni che hanno causato la situazione di squilibrio gestionale e finanziario, le novità gestionali e le prospettive di risanamento dell’Ente – l’Ente attraversa una fase di grande smarrimento, riconducibile ad un quadro normativo confuso e reso più incerto dalla sentenza n. 219/2013 della Corte costituzionale – si legge nel documento, che continua: – appare chiaro che in Sicilia oramai non è applicabile l’articolo 6 del d.l 149/2011 e che pertanto le innovazioni procedurali che attribuiscono in tale sede alle Sezioni di controllo della Corte dei Conti la competenza all’accertamento dei presupposti dello stato di dissesto degli Enti locali e l’indicazione delle misure correttive necessarie per il conseguimento dell’equilibrio finanziario, correlandole con il potere di intervento dell’autorità prefettizia, non operano”. Alla luce di quanto si espone nel documento l’amministrazione comunale di Bagheria chiede alla Corte dei Conti di valutare l’intera vicenda all’interno del nuovo quadro normativo così come già indicato al Ministero degli Interni al fine di riproporre un nuovo Piano di riequilibrio pluriennale. (fonte ufficio stampa comune Bagheria)

impastato “La voce di Impastato”, il docu-film realizzato dal regista Ivan Vadori, su Peppino Impastato sarà proiettato a Bagheria, al cinema Excelsior, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

La proiezione gratuita del lungometraggio è prevista per mercoledì 23 ottobre 2013 al cinema Excelsior di Bagheria, via Ciro Scianna.

Sarà possibile prenotare la visione gratuita del film inviando una mail al seguente indirizzo: prenotazioni.eventi@comune.bagheria.pa.it Una mail è valida per due persone, si accettano prenotazioni sino ad esaurimento posti, farà fede l’orario ed il giorno di arrivo della mail sino a giorno 20 ottobre 2013, ore 24.00. Per coloro che non posseggono un indirizzo mail ci si potrà recare direttamente presso l’ufficio stampa a palazzo Butera, con un’istanza in cui si richiede di poter fruire della visione del film, una istanza è valida per due persone. L’ufficio è a disposizione per le prenotazioni dalle ore 9.30 alle ore 12.30. I biglietti per coloro che rientreranno nell’elenco dei prenotati saranno distribuiti presso l’ufficio stampa comunale, a partire da lunedì 21 ottobre 2013 e sino a mercoledì 23 ottobre alle ore 12.00, durante l’orario di apertura dell’ufficio. Con successivo comunicato stampa si provvederà ad informare circa il programma della due giorni dedicata al ricordo di Peppino Impastato, giornalista, attivista e poeta italiano, noto per le sue denunce contro le attività mafiose a seguito delle quali fu assassinato, vittima di un attentato il 9 maggio 1978. L’opera cinematografica di Ivan Vadori ha l’intento di ricordare, a 35 anni dalla scomparsa di Impastato, la tenacia del suo giornalismo d’inchiesta; il lungometraggio della durata di 70 minuti, realizzato dal regista friulano, è il racconto dei testimoni che hanno conosciuto direttamente e indirettamente l’attivista siciliano.

fonte ufficio stampa comune bagheria

Scoperta dalla guardia di finanza un’organizzazione con base operativa nello scalo del capoluogo.  La GDF di Palermo sta eseguendo 21 ordinanze di custodia cautelare, emesse, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, dal giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di numerosi reati, quali sequestro di persona a scopo di rapina, rapina  aggravata, furto aggravato, ricettazione e traffico di prodotti contraffatti. Nel mirino, un’organizzazione criminale con base operativa nel porto di Palermo  responsabile di furti e rapine in serie, anche a mano armata, a furgoni e autoarticolati transitanti per lo scalo siciliano, nonché di traffico merce contraffatta proveniente dalla Campania.
Fra i destinatari delle ordinanze un pregiudicato per mafia, fratello del boss detenuto della cosca di “Borgo Vecchio, socio di un’azienda di trasporti operante nel porto palermitano che monitorava per conto della “banda” arrivi e partenze dei carichi più interessanti da depredare.